Una colazione americana a buffet ha dato il buon giorno alla mia terza giornata in Corea del Sud. Al mattino la spiaggia di Busan è molto frequentata. A sinistra dell'hotel inizia un percorso di jogging completamente attrezzato, con una pavimentazione apposita per praticare sport. Un bel sentiero, tra alberi e mare, con un panorama veramente notevole. Busan si rivela una grande città, interessante anche se non offre viste entusiasmanti. Il Parco Yongdusan è un piccolo giardino con padiglioni in stile cinese in cima alla collina. Nel parco esiste una torre, in cima alla collina, da cui si può godere una buona vista panoramica (foschia permettendo). Abbiamo quindi visitato il Mercato Jagalchi. Pesce, molluschi, granchi e altri pesci locali rendono la visita del posto veramente interessante, soprattutto per alcune varietà di mercanzia molto particolari. Nonostante la Corea sia una penisola il pesce non viene mai cucinato fresco, ma messo sotto sale e fritto.
Nella cucina coreana è più facile trovare carne, verdure e riso. Si tratta comunque di una cucina molto leggera, composta da numerosi piattini di verdure, carne, pesce salato, kimichi (verdure in salamoia piccanti), gustosa ma non varia e ricca come quelle cinese. Frequenti i ristoranti con barbecue sul tavolo e buffet.
La tradizione vuole i tavoli molto bassi, dato che i commensali si sistemano seduti sul pavimento senza scarpe, anche se nei ristoranti si possono trovare anche tavoli all'occidentale per i turisti.
Dopo pranzo siamo partiti per Gyeonju. Lungo il tragitto abbiamo sostato al Tempio Tongdosa. Il tempio era situato in una bella posizione, in mezzo ad un bosco, vicino ad un torrente, tra le montagne, addobbato con delle lanterne per via del giorno di festa (il 3 ottobre è festa nazionale). Tongdosa è uno dei tre maggiori templi coreani, venerato per via delle reliquie del Buddha che custodisce e il cimitero dei monaci con stele (gli affreschi sono andati perduti e sostituiti con delle stampe).
Partiamo poi per Gyeonju. La Corea è coperta al 70% da montagne, quindi ci imbattiamo in un paesaggio collinare, campi di riso che tendono al giallo, molti alberi da frutto pieni di foglie rosse.
Visitiamo Anapji Pond, un lago artificiale con una ricostruzione di un palazzo estivo di epoca Shilla (intorno al 700) che andò distrutto da un incendio. Un padiglione racchiude un modellino del palazzo. Il palazzo diventamolto suggestivo di notte, quando viene illuminato. In un torrente artificiale vengono proiettate luci colorate per il divertimento dei bambini.
Al Lago Bomunho ci aspettava all'hotel una tipica cena con marmitta coreana. Dall'alloggio si poteva arrivare al centro della città tramite una stradina. Il piccolo centro era animato da ristorantini, bar e un cospicuo numero di negozietti. Caratteristiche le "barchette-oca" che attendevano i turisti vicino al molo, segno di un turismo locale probabilmente molto sviluppato in estate. Sabato sarebbe stato il turno di una visita a Gyeonju, la vecchia capitale del regno di Shilla.
