Popolazione

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La Corea del Sud conta circa 49 milioni di abitanti. Nel ventesimo secolo, vi fu una significativa emigrazione verso la Cina (1,9 milioni) e Stati Uniti (1,5 milioni) e circa un milione di coreani vivono in Giappone e negli Stati dell’ex Unione Sovietica.
Più dell’80% della popolazione vive in aree urbane e la densità è molto alta, con approssimativamente 480 persone per km2. Secondo stime del 2004, il 20,5% della popolazione ha meno di 15 anni, il 71,5% tra 15 e 64 e l’8% ha più di 65 anni. L’aspettativa di vita si aggira per gli uomini intorno ai 72 anni, per le donne ai 79.
La popolazione dello Paese è una delle più omogenee del mondo sotto il profilo linguistico ed etnico; se si escludono infatti circa 30.000 residenti stranieri (soprattutto cinesi), sul territorio non è presente alcuna minoranza etnico-linguistica. I coreani, di origine mongola, appartengono al gruppo tunguso, migrato in Corea dalle regioni dell’Asia nord-occidentale e caratterizzato da statura leggermente più alta e pelle più chiara della media dell’etnia mongola.
Lingua nazionale è il coreano, appartenente al gruppo uralo-altaico Grammaticalmente è correlato al giapponese, ma ha preso molti vocaboli dal cinese, riflesso della lunga dominazione culturale cinese. Nonostante esistano anche dei dialetti, la lingua parlata nella penisola è di comprensione universale. La scrittura segue invece un sistema fonetico conosciuto con il nome di Han’gul, sviluppato nel quindicesimo secolo. Nel 2000, il Ministero della Cultura e del turismo, cercando di rendere il linguaggio maggiormente compatibile con l’uso informatico ed internet, promulgò il Revised Romanization System of Korean, che è oggi largamente usato in Corea. L’inglese è insegnato nelle scuole.